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Monday Morning: Ma quale paese trarrà benefici dal QE?

Monday Morning: Ma quale paese trarrà benefici dal QE?

Scritto il: 30 novembre 2014

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Le possibilità di attuazione del quantitative easing (QE) aumentano sempre di più, infatti l’operazione dovrebbe entrare in vigore tra gennaio e marzo 2015.
La BCE espande positività sui mercati obbligazionari, ma la fase positiva è stat contrastata da un’elemento di fragilità quale la posizione della Bundesbank, una guerra di una vita tra Draghi e Germania, ed ora si aggiungono anche le reazioni degli altri Paesi europei.
Londra minaccia di uscire dalla UE, la Francia si ribella e l’Italia punta i piedi: tutta questa situazione comporta un ritardo sull’uscita dalla stagnazione economica ed un blocco della crescita, e pertanto con questo scenario negativo i money manager sono obbligati a puntare all’ipotesi meno distruttiva quella del QE europeo, con tempi limitati(massimo quattro mesi).
Se resta viva l’attuazione del QE, il Bund e il BTp ne guadagneranno , viceversa il mancato QE il Bund potrebbe puntare sull’1% rimanendo un asset rifugio.

Uno studio effettuato da Luca Mezzomo di Intesa Sanpaolo, dimostra che gli effetti benefici del QE riguarderebbero in minima parte l’Italia: in Europa non esiste un mercato unico dei titoli, ci sono i Bund tedeschi, i Bonos in Spagna, i BTp in Italia etc., questo rende tecnicamente diverso il Quantitative Easing Europeo diverso da quello della FED, poiché negli USA il mercato dei titoli è unico e pertanto i benefici non sono in proporzione alla quota di capitale presente in Bce.
Avete letto bene, la Bce acquisterà titoli in proporzione alla partecipazione di capitale in Bce, ( affermato da Constancio , il vice di Draghi) così facendo due conti Mezzomo mette in evidenza che l’Italia beneficerà di poco del QE, in quanto la sua quota di partecipazione è del 17,6% .
Questa deve essere un’azione per favorire la crescita di quei paesi con un debito ampio come quello italiano, ma se si rapporta l’aiuto alla partecipazione saranno sempre gli stessi paesi ad essere favoriti.

In attesa che la Bce acquisti i titoli di Stato dell’Eurozona, gli investitori spingono forte su azioni ed obbligazioni, comprando in anticipo sulla notizia con l’ipotesi che l’azione dell’autorità monetaria sarà da subito forte.
L’inflazione tedesca , a sorpresa, si è rivelata in calo a novembre , se paragonata a quella europea , è la riunione dell’Opec non ha scaturito pressioni sul rialzo dei prezzi dell’energia.
In questa settimana di rialzo dei titoli c’è stata la nota stonata del cambio euro-dollaro tornato a quota 1,25 ma la moneta unica ha mostrato elementi di debolezza.
Osservando dal punto di vista del dollaro, il biglietto verde non ha subito un calo per i dati macroeconomici: il Pil del terzo trimestre è stato rivisto al rialzo e la fiducia dei consumatori è in salita, tutto ciò non fa presagire un rialzo dei tassi in USA.

 

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About Pasquale

Pasquale
Nel 2003 inizia la mia passione per il Forex Trading, un mondo che nel periodo universitario conoscevo solo in teoria. Partecipando a seminari dediti alla materia organizzati da importanti società di Trading on line a Milano e a Londra, sono cresciuto professionalmente e fatto del Forex Trading il mio reale lavoro da ben 6 anni.
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