21, luglio, 2017
Gli ultimi articoli
Ti trovi qui: Home » Mercato Estero » I social Network e il Mercato azionario

I social Network e il Mercato azionario

Scritto il: 12 novembre 2012

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
A maggio l’Ipo (offerta di vendita) di Facebook è stata un flop. Dopo il modesto, seppur con un piccolo profitto, debutto del titolo nel primo giorno a Wall Street, nelle sessioni seguenti il più popolare social network del mondo ha costantemente perso terreno rispetto ai 34 dollari per azione del lancio. Investitori furiosi, problemi con il software del Nasdaq, cause contro la creatura di Mark Zuckerberg intentate da chi si è sentito truffato. Ma oggi, come se la passa Facebook e tutti gli altri social quotati in Borsa?
Nel terzo trimestre i ricavi di Facebook sono in aumento del 32% a 1,26 miliardi. Torna a correre, con una performance sopra le attese degli analisti. Il social network, infatti, annuncia un utile netto di 311 milioni di dollari. I titoli salgono del 22,05% a 23,80 dollari. Considerando, però, anche alcune perdite contabili, Facebook chiude il periodo luglio-settembre con un rosso da 59 milioni di dollari. Una perdita, comunque, che non condizionato il mercato, benevolo con i titoli Facebook che registrano un +10% nelle contrattazioni.
Facebook Nasdaq time-frame 1 day

 

Approfondendo l’analisi, si nota come la crescita dei ricavi sia in calo rispetto al trimestre precedente e in rallentamento rispetto al +45% dei primi tre mesi dell’anno. Nonostante ciò, gli investitori sono in parte rassicurati dal buon andamento della pubblicità: il 14% dei ricavi proviene dalle vendite pubblicitarie “mobile”. “Stiamo migliorando sui dispositivi mobili”, ha confermato all’agenzia Bloomberg, Sheryl Sandberg, il chief operating officer. Ma la pubblicità aumenta anche sulla piattaforma tradizionale con una raccolta che è salita di 1,06 miliardi di dollari, ovvero il 36% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e il 26% in più nei confronti del secondo trimestre. Tutto merito delle commissioni che sono cresciute del 13%, toccando quota 176 milioni di dollari.
“Sono orgoglioso di poter contare su di un miliardo di persone al mese che accedono a Facebook, di cui oltre 600 milioni dai dispositivi mobili”, ha commentato l’amministratore delegato, Mark Zuckerberg, sottolineando, però, come il settore giochi stia vivendo un momento di crisi. A rallentare pesantemente sarebbe Zynga, la società che produce videogiochi online fra i quali il popolare Farmville. Secondo alcune indiscrezioni lanciate dalla stampa americana, la società starebbe per licenziare 142 impiegati su 2mila e 846 totali con le sedi di Boston e Austin che rischiano la chiusura. Si tratta del 5% del personale a rischio, oltre a decine di titoli in catalogo. In base alle previsioni di Bloomberg sui risultati del trimestre luglio-settembre, non ancora resi pubblici, Zynga riporterà perdite nette per circa 90 milioni su un totale di vendite pari a circa 291,5 milioni di dollari. Dall’Ipo di dicembre il titolo Zynga è sceso in Borsa del 78%.
Zynga Class A Nasdaq time-frame 1 day
LinkedIn fa meglio di Facebook. I ricavi dal social professional media nell’ultimo trimestre sono aumentati dell’81% rispetto a lo stesso periodo dello scorso anno, per un valore di 252 milioni di dollari, superando le stime degli analisti di oltre 3 punti percentuali. Non c’è che dire, il network dei professionisti non avrà gli stessi iscritti di Facebook, ma in Borsa alla grande. Per il 2012, infatti, LinkedIn prevede un fatturato in aumento di circa il 40% (quello del 2011 si era chiuso a 522 milioni di dollari). Sui mercati, dopo il prospect positivo, il titolo ha guadagnato ben 7 punti percentuali, grazie anche alla notizia incoraggiante di 2,3 milioni di utili contro la perdita di 1,6 milioni di un anno prima. Sempre a un anno di distanza dal battesimo al New York Stock Exchange, il titolo è passato da 93 agli attuali 107 dollari per una capitalizzazione complessiva di 12,89 miliardi di dollari.
Linkedin Corp Nyse time-frame 1 day
Chi delude, invece, è Groupon. La società specializzata in coupon di sconti, ha annunciato un trimestre inferiore alle attese, soprattutto a causa di una performance negativa in Europa. Il sito delle promozioni quotidiane ha chiuso il terzo trimestre del 2012 in rosso con perdite nette per 3 milioni di dollari. Da luglio a settembre i ricavi di Groupon sono aumentati del 32% arrivando a circa 568,6 milioni di dollari, ma gli analisti sono rimasti parzialmente delusi perché avevano previsto ricavi per 590 milioni. Con la diffusione dei dati, non certo entusiasmanti, il titolo ha accusato il colpo sui mercati. Tra l’altro la fiducia degli investitori sembra mancare già da qualche tempo. Un anno fa la compagnia ha fatto il suo debutto in Borsa con un’Ipo che fissava a 20 dollari il prezzo di ogni azione, ma da allora è costantemente calato, spazzando via circa 11 miliardi di dollari di valore di mercato. Secondo il parere di Nathan Vardi, commentatore della rivista statunitense di economia e finanza, Forbes, “l’azienda ha provocato più danni di Zynga ai suoi investitori pubblici”.
Groupon Class A Nasdaq time-frame 1day
____________________________________
Per maggiori informazioni dojitradingonline@gmail.com
 
Rimani sempre aggiornato FEED RSS
Aggiungi il blog ai tuoi preferiti clicca qui
 
Seguici anche su Google+
Buon Trading

 
 
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)
borsa borsa e finanza delusioni facebook finanza groupon ipo linkedin perdite quotazioni social network social network zynga

About Luca

Luca
Sono laureato in Ingegneria Gestionale e ho un diploma di Master in Project Management. Faccio Trading online da ormai 7 anni e mi interesso di Borsa e Finanza da almeno 11. Opero in borsa come Private Trader, su i più importanti mercati finanziari: Mercato azionario MTA Italiano prevalentemente, Mercato dei cambi Forex, Mercato delle materie prime (Commodity), Indici. Gli strumenti che tratto principalmente sono quindi Azioni, CFD e Futures.
Google +
Scroll To Top