25, giugno, 2017
Gli ultimi articoli
Ti trovi qui: Home » Borsa e Finanza » Pillole di Trading – Macroeconomia & Forex – parte I – Cosa è la Macroeconomia? –
Pillole di Trading – Macroeconomia & Forex – parte I – Cosa è la Macroeconomia? –

Pillole di Trading – Macroeconomia & Forex – parte I – Cosa è la Macroeconomia? –

Scritto il: 26 novembre 2014

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (5 votes cast)

La Macroeconomia è la parte dell’economia che si dedica ai sistemi di mercato che operano su larga scala, ovvero riguarda le prestazioni, le strutture ed i comportamenti dell’intera economia.

Gli argomenti di interesse macroeconomico per gli investitori sono le decisioni politiche quali l’innalzamento dei tassi di interesse o modifiche di aliquote fiscali. Ci sono poi altre questioni affrontate dalla macroeconomia come il tasso di disoccupazione, l’inflazione e ciò che crea e stimola la crescita economica, pertanto la macroeconomia prova a capire quanto bene stia facendo un’economia, il suo funzionamento e come poterne migliorare le prestazioni.

Nella macroeconomia esistono diverse scuole di pensiero, ciascuna delle quali presenta diversi pareri di funzionamento dei mercati e sull’operatività dei partecipanti:

Scuola Classica

Gli economisti classici portano avanti l’idea che i prezzi, i salari e le tariffe siano flessibili ed i mercati sempre chiari, in quanto, non esistendo la disoccupazione, la crescita economica dipende dalla fornitura dei fattori di produzione. I fautori di questa teoria si basano sul lavoro di Adam Smith.

Scuola Keynesiana

Questa teoria è stata in parte fondata da Keynes che fece della domanda aggregata il principale fattore da cui dipendono questini come la disoccupazione ed i cicli economici.

Per i Keynesiani il ciclo economico può essere gestito da un intervento attivo del governo attraverso la politica fiscale e la politica economica, inoltre ritengono che alcune rigidità del sistema quali i c.d. “salari invariati” ed i prezzi che impediscono il corretto riequilibrio della domanda e dell’offerta.

Scuola Monetarista

La scuola Monetarista trova il suo fautore in Milton Friderman, i monetaristi reputano che il ruolo del governo sia quello di controllare l’inflazione attraverso il controllo dell’offerta di moneta. Essi rifiutano l’idea keynesiana che i governi possano gestire la domanda, ritenendo che i tentativi per farlo siano destabilizzanti e possano favorire l’inflazione.

A queste scuole si sono aggiunte altre quali la “nuova scuola keynesiana “ e la “nuova scuola neoclassica” dove vengono apportati concetti mircoeconomici, questo perché sia la microeconomia sia la macroeconomia studiano come poter soddisfare gli illimitati bisogni con risorse limitate.

L’economia reputa che la massimizzazione del benessere sia un obiettivo fondamentale per tutte le occupazioni economiche, e per ottenerlo si avvale di strumenti quale:

Welfare 

Il Welfare (benessere) può essere generalmente definito come il godimento massimo delle risorse con il minimo sforzo (lavoro, forza lavoro o capitale). Esso si misura in parte da surplus  di consumo e di produzione: il primo è calcolato come la differenza tra il prezzo che un consumatore è disposto a pagare e il prezzo effettivo del bene, mentre il secondo è la differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo che produttore avrebbe accettato. La scarsità e la scelta sono fattori primari in macroeconomia, per scarsità si intende che un bene o servizio per il quale la domanda supera l’offerta. D’altronde la scarsità è considerata una forza motrice per l’economia, poiché vi è poca difficoltà nella ripartizione di beni o servizi che sono o senza limiti o senza valore.

Domanda

Da qui in poi passiamo a definire concetti macroeconomici che interessano agli investitori: la domanda è stimolata dall’utilità, ovvero il piacere o la soddisfazione che un consumatore ottiene dal consumo di un bene o servizio.Il concetto di utilità è espresso in utilità totale (quantità di beni/servizi consumati rapportati al lavoro svolto) ed utilità marginale ( utilità aggiuntiva che deriva dal consumo di un’unità addizionale di un bene/servizio). L’utilità marginale decresce all’aumentare del consumo di unità di un dato bene/servizio.

Il consumo, a sua volta, è rapportato al reddito che si ha a disposizione, e per reddito disponibile si intende al netto delle tasse( se sono previste). è un sottoprodotto del reddito disponibile, laddove il reddito disponibile corrisponde al reddito lordo, al netto delle tasse. Esprimendo il concetto in maniera differente, si può dire che il reddito disponibile sia la somma dei consumi e dei risparmi.

La domanda dipende da una molteplicità di fattori, tra i più significativi:

  • Aumento/Diminuzione del benessere reale;
  • Aumento/Diminuzione del tasso di interesse reale;
  • Aumento/Diminuzione dell’ottimismo dei consumatori;
  • Aumento/Diminuzione dell’inflazione;
  • Maggiori/Minori redditi reali;
  • Riduzione/Aumento del tasso di cambio della valuta nazionale.

 

curva domanda 2

 

 

 

Offerta

L’offerta è il numero complessivo di beni e servizi che un’economia riesce a produrre ad un determinato prezzo ( concetto di offerta aggregata). La produzione totale si basa sull’impiego delle risorse nel modo più efficiente possibile, e la curva dell’offerta mostra il prodotto massimo che può essere raggiunto dal loro impiego.

Esistono diversi fattori che possono influenzare l’offerta, ad esempio:

  • Aumento/Diminuzione delle risorse;
  • Miglioramenti della tecnologia e della produttività;
  • Cambiamento delle modalità di sfruttamento delle risorse;
  • Riduzione/Aumento dell’inflazione;
  • Favorevoli o sfavorevoli shock della domanda. (Gli shock favorevoli aumentano la redditività dell’offerta di produzione, mentre quelli negativi possono ridurre la capacità dell’azienda di produrre beni.)

Quando domanda e offerta sono uguali (quando le due curve si intersecano), il mercato si dice essere in equilibrio.

 

a

 

Elasticità

L’elasticità fa riferiento al grado con il quale la curva della domanda e quella dell’offerta reagiscono alla variazione del prezzo. Essa è definita come il rapporto tra le varizioni percentuali di quantità e prezzo, ovvero i beni/servizi altamente elastici per una minima variazione del loro prezzo subiranno cambiamenti significativi nel rapporto domanda ed offerta.

L’elasticità può subire influenze da fattori quali: da un numero di fattori, incluso:

    • La disponibilità dei sostituti (più sostituti = più elasticità);
    • Totale disponibilità di reddito disponibile,
    • Tempo.

L’elasticità è decisiva per gli effetti di cambiamento dei prezzi sui ricavi delle attività, l’analisi del sistema fiscale, i benefici del commercio e gli effetti della pubblicità.

 

diagramma-domanda-rigida-elastica

 

Prossimo capitolo: Pillole di Trading – Macroeconomia & Forex – parte II – Banche Centrali ed Inflazione – 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +5 (from 5 votes)
Pillole di Trading – Macroeconomia & Forex - parte I - Cosa è la Macroeconomia? -, 5.0 out of 5 based on 5 ratings
analisi fondamentale borsa borsa e finanza forex guida al trading macroeconomia pillole di borsa pillole di trading trading trading on line

About Pasquale

Pasquale
Nel 2003 inizia la mia passione per il Forex Trading, un mondo che nel periodo universitario conoscevo solo in teoria. Partecipando a seminari dediti alla materia organizzati da importanti società di Trading on line a Milano e a Londra, sono cresciuto professionalmente e fatto del Forex Trading il mio reale lavoro da ben 6 anni.
Google +
Scroll To Top