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Monday Morning: Crisi e Mercati – Le Borse puntano su Draghi –

Monday Morning: Crisi e Mercati – Le Borse puntano su Draghi –

Scritto il: 20 ottobre 2014

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In molti non sono riusciti a prevedere ciò che è successo nelle ultime due settimane sui mercati finanziari, smentendo così la celebre citazione di Keyne “ La speculazione è l’arte di prevedere la psicologia del mercato “, confermando d’altronde l’altrettanto celebre citazione ” si sale con le scale ma si scende con l’ascensore “.

Piazz’Affari perde l’8%, azzerando così i guadagni di inizio anno, lo spread BTp e Bund ha rivisto i 200 punti, lo stesso andamento è stato protagonista anche nelle maggiori Borse Europee ed a Wall Street. La volatilità è tornata in scena, accentuata anche per le preoccupazioni verso la Grecia dove i propri Bond decennali hanno superato di nuovo la soglia d’allarme oltre il 7%.

Va detto però che questo scenario non preoccupa tutti, a dare fiducia agli operatori sono gli acquisti dei covered bond da parte della Bce di domani e poi gli indicatori globali non sono calati in maniera evidente, restando fedeli alle previsioni di crescita. La bufera però è comunque viva, poiché molti sono i nodi da sciogliere e tanti anche i market mover che potranno condizionare il mercato fino alla fine dell’anno.

Il primo market mover sono gli stress test sulle banche europee resi noti il 26 ottobre: è molto probabile che tra i 124 istituti bancari monitorati qualcuno non supererà l’esame, ed i rumors indicano che potrebbero essere istituti tanto del Nord Europa quanto nella periferia dell’Eurozona.

Altra forza di movimento del mercato è la curiosità di cosa farà la Fed a fine ottobre quando , teoricamente, dovrà azzerare gli stimoli monetari, anche se per molti  la Banca statunitense se la prenderà con comodo, nonostante questo significherebbe un ammettere da parte del FOMC che i mercati sono dipendenti dal Quantitative Easing.

Tra i market mover vanno annoverati la Bce, che ha deluso le aspettative dei mercati con la Germania che continua a criticare il piano dei acquisti cartolarizzati. Pertanto nelle riunioni del direttivo Bce al primo giovedì di novembre e di dicembre ci si aspetta una staffetta tra Bce e FED per fornire liquidità sui mercati.

Non bisogna tralasciare altri due market mover, quali le trimestrali degli USA ed il prezzo del Brent calato ad 80 dollari, ciò preoccupa perché ha fatto saltare le strategie di copertura di molti fondi hedge ed allo stesso tempo porterà disinflazione nell’economia statuinitense con la conseguenza che la Fed dovrà lanciare un altro Quantitative Easing 4, a meno che la Bce non sconcerti il mercato con stimoli più consistenti, ed il mercato non chiede altro.

 

Mercati

La lezione che queste due settimane di calo è una sola: l’economia di USA ed Europa non sono capaci di camminare da sole.

 

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About Pasquale

Pasquale
Nel 2003 inizia la mia passione per il Forex Trading, un mondo che nel periodo universitario conoscevo solo in teoria. Partecipando a seminari dediti alla materia organizzati da importanti società di Trading on line a Milano e a Londra, sono cresciuto professionalmente e fatto del Forex Trading il mio reale lavoro da ben 6 anni.
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